Allevare a mano il Parrocchetto dal collare

Psittacula krameri allevato a mano
Kikò da bimbo

Allora partiamo dal fatto che questa "guida" non è un incitamento ad allevare a mano dei piccoli di Parrocchetto dal Collare.
Allevare un pappagallo a mano è un gran impegno, bisogna avere praticamente tutta la giornata a disposizione, e bisogna essere precisi e delicati.
Per prima cosa andiamo a vedere il materiale di cui avremo bisogno per poter agire correttamente, e una piccola spiegazione per chi non sapesse che materiali sono.
-Camera calda
La camera calda è una "scatola" che puo essere costruita con diversi materiali, ad esempio il legno. Al suo interno vi è una fonte di calore, con temperatura regolata con un termostato, ha bisogno di buchi per un cambio d'aria, e una vaschetta d'acqua per mantenere un elevata umidità.
-Siringhe o Cucchiaino
C'è chi preferisce usare la siringa e chi il cucchiaino, il Cucchiaino dev'essere piegato ai lati per consentire alla pappa di scendere in un unico punto senza andare a sporcare il pullo, la siringa dev'essere usata senza ago mi raccomando!!!
-La pappa per l'imbecco
Di pappe per l'imbecco in giro ce nè molte, per farvi degli esempi noi consigliamo quelle piu utilizzate tipo: Nutribird A21 (non utilizzate l'A19 perchè è per i grandi Pappagalli e non va bene per i nostri), formula embrace della zupreem.
-Un pentolino e un contenitore per mescolare la pappa in polvere con l'acqua
-Un termometro per alimenti
Serve per tener sotto controllo la temperatura della pappa al momento dell'imbecco.
-Bilancia
Per tener sotto controllo il peso del pullo.

Di solito se si vuole allevare a mano un Parrocchetto dal Collare bisogna toglierlo dai genitori al 21° giorno dalla sua nascita, ma puo capitare che i genitori smettano di allevare i piccoli e per non farli morire di fame dovremmo procedere ad allevarli allo stecco!

Preparativi
Prima di far uscire il pullo dalla camera calda, spegniamo la camera calda o abbassiamo la temperatura al suo interno, in modo da non fargli patire lo sbalzo di temperatura, oltretutto facciamo attenzione a non fargli prendere colpi d'aria e diamogli la pappa in una camera con temperatura costante!
Pesiamo il pullo su una bilancia perchè bisognerà dare il 10-15% del suo peso del corporeo di pappa ogni pappata.

Come si prepara la pappa:
Queste pappe sono in polvere e vanno mescolate con dell'acqua (Meglio se è acqua bollita o di bottiglia), la quantità acqua/polvere è scritta nel foglio della pappa e potrebbe cambiare da marca a marca.
Mettiamo sui fornelli un po d'acqua facendogli raggiungere una temperatura di circa 43° C. (Attenzione NON DOVETE DARE LA PAPPA A QUELLA TEMPERATURA!) poi prendiamo la quantità che ci serve d'acqua e mescoliamo la pappa sciogliendo tutti i possibili grumi. Mentre mescoliamo la temperatura si abbasserà di qualche grado, quindi con il termometro da alimenti controlliamo che la termperatura raggiunga i 38°C (questa è la temperatura giusta!)

Somministrazione
Prima di dare la pappa assicuriamoci che la temperatura sia giusta cioè 38°C e poi ci avviciniamo con la siringa (sempre senza AGO) e gli mettiamo un po di pappa nel becco!
Le prime volte sarà una pappa un po sforzata, ma poi vedrete che verranno matti per mangiare!
Finito tutto rimettete il pullo nella camera calda nel suo contenitore pulito (visto che ci sarà sempre un sacco di cacchina da pulire!)

Pulizia e sterilizzazzione degli attrezzi

Pappate al giorno in base all'età
5 volte al giorno per 10 giorni (dal 21° al 31° giorno di nascita)
4 volte al giorno per 10 giorni (dal 31° al 41° giorno di nascita)
3 volte al giorno per 10 giorni (dal 41° al 51° giorno di nascita)
2 volte al giorno per 10 giorni (dal 51° al 61° giorno di nascita)

Bisogna dare le pappate anche di notte.
Precisione negli orari MAI SALTARE, ANTICIPARE,RITARDARE una poppata.

Questo articolo è stato estrapolato dal Forum  http://parrocchetto.forumattivo.com/

Spero sia di utilità a chi voglia intraprendere questa magnifica avventura, ricordandosi sempre che non si ha per le mani un giocattolo, ma un essere vivente, che passerà la sua lunga vita in simbiosi con il suo migliore amico, che dovremmo diventare noi stessi..............